Sonoro per ragazzi
 


0dy, ody amalia karibo

laboratorio di intercultura a cura di Esha tizafy

È un viaggio sonoro che proponiamo ai ragazzi delle scuole medie inferiori, per percorrere insieme un tragitto costellato di canti e racconti.

L’idea nasce dalla riflessione che le attività interculturale non sono esperienze rivolte solo ai bambini stranieri ma a tutti gli abitanti di una stessa città che hanno culture originarie differenti. Gli strumenti da noi privilegiati sono il canto e il racconto.

Perché il canto malgascio?

Come ogni canto diverso da quello proprio avvicina a ritmi e sonorità che mettono in relazione con culture e mondi lontani con gioia e vitalità. Inoltre il canto trova facile accoglienza nei ragazzi.

Il canto

Eleva la sensibilità all’ascolto attivo e reciproco di sé e degli altri.

Permette al gruppo di creare le condizioni per sperimentare il momento corale, crea quindi un occasione di aggregazione dando forza al senso di comunità.

Sollecita l’abilità espressiva al fine di migliorare la capacità comunicativa.

Argina i demoni dell’arroganza, della superficialità e del pregiudizio alle origini del razzismo attraverso la sua saggezza e la bellezza della sua melodia.

il racconto

Un altro strumento utilizzato è il racconto, attraverso l’ascolto di una fiaba. Fiabe, miti, leggende consegnano la memoria e gli insegnamenti dei popoli, stimolano l’immaginazione e permettono di affrontare riflessioni importanti con semplicità. La fiaba ci permetterà inoltre di guardare con meraviglia la somiglianza dei popoli di mondi molti lontani tra loro.

METODOLOGIA:

Le radici della nostra esperienza risalgono nei villaggi sakalava (nord del Madagascar) per le strade di Samby-rano e di Camps-vert nella naiveté dei giochi d’infanzia ricchi di idee e tecniche, percorreremo quindi giocando, semplici azioni e tecniche attraverso un processo organico e spontaneo.

I gruppi per ogni singolo laboratorio saranno composti da 10 fino ad un massimo di 30.

FINALITA'/OBBIETTIVO:

Valorizzare le doti nascoste di ogni singolo alunno/a, allo scopo di rafforzare l’identità e la fiducia in sé stesso/a. Promuovere un senso di comunità e pacifiche relazioni con l’altro. Scambiare esperienze.

Esha Tizafy, nasce nel Madagascar, Dal 1998 lavora come Educatrice Interculturale presso circoli didattici pubblici e privati nella città di Palermo, Roma, Napoli, Trieste e Ludinghausen (Germania).
Nel 2007 si laurea in Lingue e letterature Straniere in indirizzo Socioantropologico alla Facoltà di Lettere e Filosofia della città di Palermo.

   
   
   
   
   
   
   
 
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