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Il quartetto del concerto "Encuerto en Tánger" perpetua un'antica e orgogliosa tradizione nata nell'epoca dell'Andalusia felice, un tempo in cui gli ebrei e i musulmani, ospiti della Spagna cristiana crearono poesia e musica con una simbiosi e una semplicità straordinaria.
Tahar Ben Jelloun

Encuentro en Tánger [cd1]

Orquesta Andalusí de Tánger
direttore Jamal Ouassini

Encuentro en Tánger  CD 1
Quadri musicali tra la cultura araba, cristiana e ebraica sulle melodie delle nube andaluse.
Produzione Ziryàb 2010

Alla memoria del maestro Mokhtar Berech


Voci soliste
Esti Kenan Ofri Israele
Younes Chadigan Marocco
Stefano Albarello Italia

A otto anni dall’uscita del doppio cd “Incontro a Tangeri”, spinti dalla richiesta di un pubblico sempre più allargato e in memoria di alcuni maestri della Orchestra arabo andalusa di Tangeri, Mokhtar Berech e Abderrajjae Hassani Bouia che sono mancati in questi ultimi anni , abbiamo pensato di rieditare questo primo volume con alcune novità ed un tema inedito. Il secondo volume uscirà nel 2011-2012.

L’idea che continua ad accompagnare questo progetto sta nella volontà di diffondere il dialogo, radicato nella storia, tra le culture araba, cristiana ed ebraica, in continuità con il pensiero che Tahar Ben Jelloun ha dedicato a questa opera:

Il quartetto presente nel concerto di “Incontro a Tangeri” perpetua una antica e superba tradizione nata all’epoca de l’Andalusia felice, epoca in cui ebrei e mussulmani, ospiti della Spagna cristiana, crearono poesia e musica in simbiosi e complicità e eccezionali. E’ attraverso l’arte, attraverso la grazia del canto e della musica “métissés” che i popoli dialogano, si conoscono e si riconoscono.

Così ascoltando l’orchestra Arabo - Andalusa di Tangeri, diretta da Jamal Ouassini, ascoltando le voci soliste di Esti Kenan Ofri, di Younes Chadigan e di Stefano Alberello, delle voci magnifiche che provengono da tre paesi, tre culture, tre religioni, venute da orizzonti diversi e simili, ci si commuove e si spera che questo incontro generoso, tra poesia, canto e musica, sia il preludio per la pace dei cuori e degli animi, laddove la violenza esegue una partitura orripilante. Grazie dunque a questi artisti che ci fanno credere che la pace e la concordia siano ancora possibili.” TAHAR BEN JELLOUN, 2002

cd1 (62:56)

  • 01 TAOUCHIA ISFAHAN (00:58) trad.
  • 02 UNA HIJA TIENE EL REY (7:30) trad. - arr. de Jamal Ouassini
  • 03 ELOHAI (11:07) trad. arr. de Jamal Ouassini
  • 04 MAN LA RAKAD (13:32) trad.
  • 05 BEN E CRUDEL (07:07) trad.
  • 06 LA REYNA CHERIFA / EL HORMIA (11:58) trad. - arr de Jamal Ouassini
  • 07 DES OGE MAI (10:39) trad. - arr. de Jamal Ouassini

Voci soliste

Esti Kenan Ofri - Israele
Younes Chadigan - Marocco
Stefano Albarello - Italia

La Orchestra è composta da

Jamal Ouassini direcciòn, violin y arreglos
Mohammed Chokri Ghmari, viola
Abdesselam Rabia, violin
Mohammed Berrak, violino
Nour Eddine Acha, naj
Mohammed Hajjaj, oud
Ismail Idrissi, rebab
Abdesselam Naiti, kanoun
Abderrajjae Hassani Bouia, viola
Mohammed Mortaji, violin
Reda Bentahar, violin
Mokhtar Berech, percusiones
Mohammed Agdour, percusiones

Editing Mastering: Stefano Albarello
Foto: Rhizlane Fares
Traduccion al espanol: Nieves Arribas

PRESENTAZIONE

A partire dal 711, anno in cui inizia l’occupazione degli arabi della Spagna meridionale, si dà inizio ad una nuova era che coinvolge tutti i campi del sapere. La regione meridionale della penisola iberica diventa un esempio unico di tolleranza, scambio e convivenza tra le culture mussulmana, ebraica e cristiana. Così si dà origine ad una fusione culturale che ancora oggi è riconoscibile in moltissimi ambiti, da quello architettonico, scientifico e medico a quello artistico e quindi anche musicale.

Questo progetto artistico fonda le proprie radici negli elementi comuni che le tre culture monoteiste hanno mantenuto per più di mille anni, come augurio e speranza che anche il millennio che si è appena aperto ascolti questa esperienza.

INCONTRO A TANGERI

Il nodo centrale di questo concerto è la musica andalusa. Oggi nei paesi arabi, quando si parla di musica andalusa, si fa riferimento al patrimonio musicale sviluppatosi nel medioevo spagnolo e trasmesso fino ai giorni nostri in forma orale. La musica arabo andalusa oggi fa capo alle scuole di Fes, Meknes, Tetouan e Tangeri, nate dopo il ritiro degli arabi dalla penisola iberica.

Il concerto è suddiviso in quadri. Questi sono stati composti utilizzando frammenti, parti e strofe di tre nube andaluse (Iraq Aaj’am, Raml El Maya,Gribat El’Hssin), delle romanze sefardite e dei brani di musica antica cristiana.

Gli arrangiamenti del M° Jamal Ouassini, lasciano ampi momenti di improvvisazione che permettono ai solisti di evidenziare l’incontro tra le tre culture (cristiana, mussulmana ed ebraica) e la loro radice comune.

L’ORCHESTRA

L’orchestra andalusa di Tangeri affonda le proprie radici nella storia e nasce secondo l'antica tradizione del metodo di trasmissione orale. Il repertorio delle nube andaluse, dopo il ritiro degli arabi dalla Spagna, fu inizialmente conservato all’interno delle mura domestiche dall’aristocrazia arabo-andalusa e, successivamente, si diffuse tra la popolazione, diventando un pilastro della tradizione musicale colta del Marocco.

Nei primi anni del secolo scorso, sono nate le prime associazioni culturali, tra le quali ricordiamo la "Jumiiat Huat al musiqa Al-Andalusia" (Unione degli appassionati della musica andalusa) il cui ruolo è stato fondamentale per la conservazione del repertorio delle undici nube. Nella residenza Dar El Baroud, della famiglia Charif D’Ouazzan di Tangeri, venivano organizzati ogni giovedì incontri musicali ai quali partecipavano musicisti, cantanti professionisti ed amatori, anziani e giovani. Gli incontri prevedevano al pomeriggio lo studio dei testi e dei temi musicali, e alla sera, l’esecuzione (che non contemplava separazione fisica tra pubblico e musicisti).

LE VOCI SOLISTE

Esti Kenan Ofri - Israele

Nata in Italia, Esti Kenan Ofri vive e lavora a Gerusalemme. Ha studiato danza e musica in Israele e coreografia a New York. Nel 1988 Luciano Berio ha scritto appositamente per lei la parte principale di Ofanin. Nel 1990 ha cantato a Bologna come protagonista nell’Opera di Fabio Vecchi Il Viaggio. Nel 1992, con il patrocinio del Museum of Jewish Diaspora di Tel Aviv, ha collaborato con i compositori Betty Olivero Oded Zehavi nella registrazione del CD “Juego de siempre”, una antologia dei canti ebraico-spagnoli. Nello stesso anno canta con Placido Domingo e l’Orchestra Filarmonica d’Israele Passion Sephar di Noam Sheriff per il 500° anniversario dell’espulsione degli ebrei spagnoli. Nel 1993 scrive la coreografia e la musica di “A la Nana y a la Buba” per l’Imabal Ethnic Dance Theatre, una rappresentazione basata su ninne nanne sefardite. Dal 1994 fa parte del Duo Kol-Tof con il percussionista Oren Fried.

Stefano Albarello - Italia

Stefano Albarello dal 1985 si occupa di musica antica approfondendo, oltre il campo musicologico, la prassi del canto (con particolare riguardo ai repertori sacri) e degli strumenti a pizzico medievali, rinascimentali ed arabi. Opera da anni nel concertismo come solista e direttore di insiemi. Ha lavorato con Sergio Vartolo, Renè Clemencic, Nigel Rogers, collaborando con la Cappella Musicale di S. Petronio ed il Clemencic Consort. Ha partecipato come solista ad oratori ed opere barocche tra cui: Rappresentazione di Anima e di Corpo di E. Cavalieri e L’Assalone di G. P. Colonna diretti da da Sergio Vartolo. Ha eseguito incisioni discografiche per RCA, Opus 111, Synphonia, Tactus, Dynamic e Bongiovanni.

Dal 1988 è direttore dell'Ensemble Cantilena Antiqua con il quale svolge attività di ricerca, incisioni discografiche e concerti su repertori medievali in prima esecuzione.

Docente a Lucca di Canto Sacro medievale e Musica d'insieme per voci e strumenti antichi. Tiene corsi e stages di interpretazione vocale e strumentale medievale con particolare riguardo al canto liturgico e paraliturgico monodico e polifonico. Dal 2001 è fondatore e direttore scientifico del Laboratorio sul Teatro Musicale Medievale che si tiene ogni anno a Lucca. Ha pubblicato articoli saggistici sulla musica medievale e rinascimentale;

- Vincitore del Premio Carducci anno 1991 per l'attività artistica.

- Nel 1998 ha avuto il riconoscimento 10 Repertoire per l'incisione discografica Ondas do Mar.

Ha collaborato alla realizzazione di colonne sonore per il teatro e il cinema tra queste: il film I Picari diretto da Mario Monicelli. Svolge attività come ingegnere del suono e direttore di registrazione per numerose case discografiche.

Younes Chadigan - Marocco

Younes cresce musicalmente a Tangeri. Sin da tenerissima età frequenta il Centro Culturale dell’Orchestra di Tangeri. E’ qui che comincia ad apprendere il repertorio delle nube andaluse con i grandi maestri ed interpreti di questa tradizione come chekh Ahmed Zaitouni – noto per la pubblicazione di musica e testo della nuba Raml El Maya – il violinista Mohammed el Barrak (presente nel Cd) e il M° TAIB AL ALAMI. All’età di dodici anni è già un noto cantante che si distingue per l’esecuzione del repertorio sia delle nube andaluse che quello della musica classica araba. Negli stessi anni inizia lo studio del pianoforte, del canto e del Liuto presso il Conservatorio Statale di Tangeri. Successivamente entra a fare parte come cantante solista della celebre Orchestra Arabo –Andalusa di Tangeri con la quale gira tutto il mondo.

Per info sul CD "Encuentro en Tanger" contattare l'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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